Associazione Amici di Maurizio Martolini

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Statuto

STATUTO ASSOCIAZIONE “AMICI DI MAURIZIO MARTOLINI” 

ART. 1 - DENOMINAZIONE

È costituita, ai sensi degli artt. 36 e segg. del codice civile, l’associazione Amici di Maurizio Martolini, di seguito denominata Associazione.
L’associazione non persegue scopi di lucro per cui è vietata la distribuzione tra gli associati, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitali, durante tutta la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano stabilite per legge.
L’associazione è apolitica, apartitica ed aconfessionale. 

ART. 2 - SEDE

La sede sociale è posta in Viterbo, alla Via San Pellegrino 35 e potrà istituire sedi secondarie ovunque in Italia e all’estero.  

ART. 3 – SCOPI SOCIALI

L’associazione si ispira a principi di solidarietà e non violenza, è democratica e non ha fini di lucro, è costituita a tempo indeterminato e potrà essere sciolta solo in base a deliberazione dell’assemblea straordinaria degli associati presa con la maggioranza prevista dall’art. 21, ultimo comma, del codice civile.
L’associazione persegue in via istituzionale i seguenti scopi:
- curare iniziative editoriali e fotografiche in memoria di Maurizio Martolini;
– promuovere il ruolo dell’arbitro nella società, attraverso la valorizzazione e la divulgazione degli elementi culturali posti a sostegno della formazione arbitrale;
– istituire premi da destinare a giovani arbitri che si sono distinti nei vari campionati nazionali e regionali di pallacanestro;
– organizzare mostre, convegni e simposi sullo sviluppo e il futuro della categoria arbitrale a livello cestistico e, in generale, in tutto il panorama nazionale sportivo;
- celebrare ogni quadriennio gli Arbitri olimpici di pallacanestro attraverso premiazioni ed iniziative;
- promuovere iniziative al fine di migliorare l’immagine dell’arbitro a tutti i livelli, con particolare riguardo alla prevenzione dei fenomeni di violenza e ad una migliore e fattiva collaborazione con allenatori, giocatori e dirigenti della pallacanestro;
- sostenere dei corsi di perfezionamento per giovani arbitri e per arbitri non abbienti, permettendo loro di partecipare ad eventi di grande rilievo internazionali con una wild-card da richiedere alle Organizzazioni nazionali ed internazionali competenti, istituendo eventuali borse di studio;
- promuovere ed organizzare eventi sportivi, incontri seminariali, stages formativi,    cerimonie e riconoscimenti dedicati alle figure dell’arbitro e del team manager presenti   nell’ambito del movimento cestistico nazionale ed internazionale;
- promuovere mostre d’arte;
- progettare e realizzare edizioni a stampa riguardanti i motivi ispiratori dell’associazione e le sue attività;
- promuovere e diffondere attraverso canali istituzionali e/o privati, per via tradizionale e/o di supporto informatico, le attività dell’associazione con particolare attenzione agli interessi variegati ed eclettici della figura ispiratrice dell’associazione: dallo sport, all’arte fino al collezionismo.
- svolgere in genere tutte le attività che si riconoscono utili per il raggiungimento dei fini che l'associazione si propone.  
Per il raggiungimento dei propri scopi l’associazione potrà organizzare occasionalmente, nei limiti consentiti dalla legge, raccolte pubbliche di fondi, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione. Inoltre potrà svolgere qualsiasi attività direttamente connessa o strumentale al raggiungimento dei propri scopi istituzionali.
Potrà anche appoggiare le iniziative e i programmi di altre istituzioni pubbliche o private, i cui scopi siano affini a quelli propri dell’associazione.
Le finalità e le attività istituzionali dell’associazione possono essere ampliate, modificate ed integrate dal Consiglio direttivo. 

ART. 4 - DURATA

L’associazione è costituita a tempo indeterminato e potrà essere sciolta solo in base a deliberazione dell’assemblea straordinaria degli associati presa con la maggioranza prevista dall’art. 21, ultimo comma, del codice civile. 

ART. 5 – PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio sociale è costituito dal versamento delle quote associative dei soci ordinari, da eseguirsi annualmente nella misura di Euro 250,00 (duecentocinquanta/00), dalle donazioni, lasciti, elargizioni e contributi di persone fisiche, società, enti pubblici e privati e dai simpatizzanti non soci per il perseguimento delle finalità statutarie dell’associazione.
Il fondo di dotazione iniziale è costituito dai versamenti effettuati in forma libera dai soci fondatori, nella misura minima di Euro 250,00 (duecentocinquanta/00).
Per il raggiungimento dei suoi scopi istituzionali l’associazione si avvale in maniera prevalente dell’opera volontaria e gratuita dei propri associati.
I versamenti a qualunque titolo effettuati dai soci deceduti, receduti o esclusi non saranno rimborsati.  

ART. 6 - CATEGORIE DI ASSOCIATI

Gli associati si distinguono nelle seguenti categorie:
a) soci fondatori: sono quei soci che hanno partecipato all’atto costitutivo dell’associazione;
b) soci ordinari: sono coloro che aderiscono all’associazione in un momento successivo alla sua costituzione e provvedono al pagamento dei contributi associativi nella misura ordinaria fissata annualmente dal consiglio direttivo.
Gli associati, indipendentemente dalle categorie cui appartengono, hanno parità di diritti compreso quello di voto.
Il domicilio degli associati per qualsiasi rapporto con l’associazione si intende eletto nel luogo indicato nella domanda di ammissione o in successiva comunicazione scritta.  

ART. 7 - AMMISSIONE DEGLI ASSOCIATI

Possono essere ammessi a far parte dell’associazione le persone fisiche, enti, organismi, istituzioni e società di natura pubblica o privata o anche religiosa, sia di nazionalità italiana che straniera.
Chi intende aderire all’associazione deve presentare espressa domanda al consiglio direttivo dichiarando di condividere gli scopi dell’associazione e di accettare lo statuto ed i regolamenti dell’associazione stessa, unitamente alla quota associativa.
Il consiglio direttivo, a suo insindacabile giudizio, provvederà in ordine alle domande di ammissione entro trenta giorni dal loro ricevimento.
In assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto si intende che essa è stata respinta e verrà restituito l’importo versato.
In caso di diniego espresso il consiglio direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.
Tutti i soci hanno diritto di partecipare agli incontri ed alle attività dell’associazione e ad essere informati in merito allo stato di perseguimento delle finalità statutarie, alle attività programmate ed in corso di programmazione, ai soggetti preposti alle cariche associative o investiti di compiti organizzativi all’interno dell’associazione.
L’adesione all’associazione si perfeziona col pagamento della quota associativa.  

ART. 8  - QUOTA ASSOCIATIVA

Gli associati sono tenuti a corrispondere annualmente il contributo associativo ordinario stabilito dal Presidente dell’associazione.
La quota associativa, stabilita in Euro 250,00 per il primo anno (incrementabile o meno su decisione del Presidente dell’associazione, sentito il parere del Consiglio Direttivo), deve essere pagata entro il 31 gennaio di ogni anno, pena l’immediata decadenza dalla qualifica di associato.
La qualifica di associato nonché i diritti sulle quote e contributi associativi non sono trasmissibili, ad eccezioni dei trasferimenti in caso di morte, né rivalutabili e neppure ripetibili, sia in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo, sia in caso di scioglimento dell’associazione.
Si esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.  

ART. 9 - DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI

Gli associati godono dei diritti previsti dal presente statuto.
In particolare hanno diritto:
- di partecipare alla vita associativa nei modi e nei limiti fissati dal presente statuto e dai regolamenti eventualmente adottati con delibera assembleare;
- di contribuire alla realizzazione degli scopi dell’associazione a secondo della categoria cui appartiene il singolo associato;
- di esercitare i propri diritti elettorali secondo i limiti previsti dallo statuto.
Gli associati hanno il dovere:
- di operare nell’interesse dell’associazione e in favore del raggiungimento dei suoi scopi;
- di rispettare le norme dello statuto e dei regolamenti associativi;
- di impegnarsi attivamente nella vita associativa.  

ART. 10 - PERDITA DELLA QUALITA’ DI ASSOCIATO

Il rapporto associativo del singolo associato si estingue per recesso, decadenza, esclusione per gravi motivi, ad insindacabile giudizio del Consiglio direttivo.
L’associato può sempre recedere dall’associazione comunicando la propria decisione a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno da inviarsi al Presidente con un preavviso di almeno tre mesi prima della scadenza dell’esercizio in corso ed il recesso acquista efficacia dalla scadenza dell’anno solare nel quale è stato comunicato.
L’associato decade dalla qualità di socio se non provvede a versare nei termini e nei modi fissati dallo statuto e dal consiglio direttivo i contributi associativi.
Il socio viene escluso se con il suo comportamento scorretto ed indisciplinato si sia reso colpevole di atti gravi e pregiudizievoli per l’associazione, ad insindacabile giudizio del Consiglio direttivo.
L’esclusione viene accertata e deliberata dal Consiglio Direttivo, con il voto favorevole, a scrutinio segreto, di almeno i tre quarti dei componenti.
Quando per qualsiasi causa si sciolga il rapporto associativo, l’associato non ha alcun diritto sul patrimonio dell’associazione alla restituzione delle quote e dei contributi versati. 

ART. 11 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Gli organi dell’associazione sono:
a) l’assemblea degli associati;
b) il presidente ed il vice presidente;
c) il consiglio direttivo;
d) il segretario.
Le cariche associative sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese anticipate a favore dell’associazione. 

ART. 12 - ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

L’assemblea dei soci si riunisce su convocazione del Consiglio direttivo sia in via ordinaria che in via straordinaria.
L’assemblea è convocata mediante avviso da comunicare a tutti i soci, a mezzo pubblicazione sul sito web associativo o a mezzo e-mail o qualsiasi altro mezzo idoneo, almeno 15 giorni prima della celebrazione.
Spetta all’assemblea deliberare sul rendiconto economico e finanziario, nominare i componenti del Consiglio direttivo ed il Presidente ogni quinquennio, deliberare sulle modifiche allo Statuto, sullo scioglimento dell’associazione, nonché sulla nomina, la revoca ed i poteri dei liquidatori e su altri argomenti che il consiglio direttivo ritiene di sottoporre alla sua approvazione.
L’assemblea è convocata, inoltre, qualora il Presidente lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei soci o da almeno due terzi dei componenti del Consiglio direttivo.
L’assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno entro il mese di aprile per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario dell’anno precedente.
L’assemblea regolarmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed allo statuto, vincolano tutti gli associati anche se assenti o dissenzienti.
Possono partecipare con diritto di voto alle assemblee i soli soci in regola con il versamento della quota annua.
Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di tre soci. Ogni socio ha diritto ad un voto. 
 

ART. 13 – VALIDITA’ DELL’ASSEMBLEA

L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione quando è presente in proprio o per delega la maggioranza dei soci iscritti al libro soci; in seconda convocazione, è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.
Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza dei soci presenti o rappresentati. L’assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno due terzi dei soci presenti o rappresentati; in seconda convocazione, è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.  

ART. 14 – SVOLGIMENTO DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o dal VicePresidente, o in assenza di entrambi, dal Consigliere più anziano di età.
Il Presidente dell’Assemblea nomina tra i soci un Segretario.
Il Presidente accerta la validità dell’Assemblea, il diritto di voto e la validità delle deleghe, a suo insindacabile giudizio.
Il segretario ha il compito di redigere il verbale nell’apposito libro dei verbali delle assemblee dei soci. Le votazioni potranno avere luogo per alzata di mano, per appello nominale o a scrutinio segreto, secondo quanto stabilito dal Presidente dell’Assemblea.
L’Assemblea dei soci può dotarsi di un regolamento interno, che stabilisca quanto non espressamente disciplinato nello Statuto. 
 

ART. 15 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da un minimo di quattro ad un massimo di nove membri, secondo quanto stabilirà l’assemblea ordinaria al momento della nomina del consiglio.
Per la prima volta la determinazione del numero dei membri e la loro nomina vengono effettuate nell'atto costitutivo.  
Resta in carica per cinque anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
I membri del consiglio direttivo devono essere eletti dall’Assemblea tra gli associati, ma per i primi quindici anni dalla costituzione, almeno due consiglieri devono essere scelti tra gli associati appartenenti alla famiglia Martolini e almeno due consiglieri devono essere scelti tra gli associati che rientrano nella categoria dei soci fondatori.
Il Consiglio Direttivo elegge nella sua prima riunione il Presidente dell’associazione e il VicePresidente. Il Presidente dell’associazione per la prima volta viene individuato nell’atto costitutivo.
Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri per lo svolgimento dell’attività sociale e per il raggiungimento degli scopi associativi, salvo per le materie riservate alla decisione dell’assemblea, segue l’attuazione dei programmi dell’associazione, delibera sull’ammissione, sulle dimissioni e sulla revoca della qualità di socio, predispone il rendiconto economico e finanziario e la relazione illustrativa del rendiconto da sottoporre all’approvazione dell’assemblea, delibera su ogni questione di rilevante interesse per l’associazione, può, inoltre, delegare nei limiti consentiti dalla legge, le proprie attribuzioni ad uno o più dei suoi membri, determinando i limiti della delega.
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente ogniqualvolta lo ritenga necessario mediante avviso da inviare ai suoi membri a mezzo e-mail o altro mezzo idoneo almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
E’ validamente costituito con la metà più uno dei suoi componenti e le delibere sono adottate a maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente o di chi presiede la riunione.
In caso di morte o di dimissioni di consiglieri prima della scadenza del mandato, il consiglio direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione.
I consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva assemblea ordinaria. 
 

ART. 16 – IL PRESIDENTE

Il Presidente dell’associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti,  resta in carica per cinque anni e può essere rieletto.
Rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio ed ha la firma sociale, convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo, vigila sull’attuazione delle loro deliberazioni, compie gli atti d’urgenza da sottoporre alla ratifica del Consiglio, delibera annualmente le quote sociali, sentito il Consiglio.
Il VicePresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.                      

ART. 17 - SEGRETARIO  

Il segretario è eletto dal consiglio fra i suoi membri, a maggioranza dei presenti, e dura in carica cinque anni.
Il medesimo segretario può essere rieletto più volte.
Il segretario cura, insieme al presidente, il rendiconto economico e finanziario dell’associazione; custodisce e aggiorna il registro dei soci; predispone l’ordine del giorno ed il verbale delle riunioni del consiglio; cura le comunicazioni interne ed esterne relative alle riunioni del consiglio.   

ART.  18 – ESERCIZIO SOCIALE E RENDICONTO ECONOMICO E FINANZIARIO 

L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio direttivo deve presentare all’assemblea dei soci, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, il rendiconto economico e finanziario e la relazione illustrativa del rendiconto.  
E’ vietata la distribuzione tra i soci di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.  

ART.  19 - CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimesso al giudizio di un arbitro amichevole compositore, che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad un arbitrato irrituale.
L’arbitro sarà scelto di comune accordo tra le parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell’arbitro sarà provveduto dal presidente del consiglio notarile di Viterbo.  
 

ART. 20 – SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria dei soci che provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.
L’eventuale patrimonio residuo dopo la liquidazione dovrà essere destinato ad altri enti non commerciali che perseguano finalità analoghe e/o in beneficenza, salvo diversa disposizione imposta dalla legge. 
 

ART.  21 – DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non previsto nel presente statuto, si fa riferimento alle vigente disposizioni legislative in materia.